Stimolazioni musicali e di canto durante la vita prenatale

Articoli con tag ‘misica e benessere’

Musica e visualizzazioni riducono ansia, insonnia e dolore

La musicoterapia, se associata anche a tecniche visuali di relax può ridurre significativamente i sintomi legati alla fibromialgia come dolore, depressione, ansia e difficoltà nel dormire. Ma, è chiaro che se funziona per questo tipo di pazienti può funzionare anche per chi ha altri problemi minori, come stress, dolori vari e, naturalmente, anche ansia.

Lo studio sperimentale è uno dei primi a essere stato condotto in Europa, combinando le due tecniche: la musicoterapia e la visualizzazione in relax. Queste due pratiche insieme hanno dimostrato di rafforzare il benessere personale dei pazienti con fibromialgia e migliorare la qualità della loro vita. I ricercatori spagnoli dell’Università di Granada fanno notare che questa patologia richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge non solo i medici ma anche fisioterapisti, dottori in scienze motorie, psicologi e altri operatori sanitari. La possibilità quindi di insegnare ai pazienti una sorta di auto-terapia che possono fare a casa propria permette di risparmiare risorse e denaro.
Fonte: lastampa.it (sezione benessere)

Musiche consigliate in gravidanza anche per il feto:  Nutriamoci di musica

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Il Grembo Armonico

Gravidanza con la musica

Accompagnamento prenatale on-line

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Musica classica per i bambini nati prematuri

Ci voleva Pediatrics, rivista internazionale di ricerche pediatriche, per ricordarci quanto è importante la musica, in particolare Mozart, per lo sviluppo dell’infante. Anzi, addirittura del nascituro.

Incubatrice, cure mediche specialistiche e amore dei genitori – dice la nota d’agenzia. Con l’aggiunta di qualche nota firmata da Wolfgang Amadeus Mozart. Ecco la ‘ricetta’ per far crescere di più e più velocemente i bimbi nati prematuri, secondo un team dell’università di Tel Aviv.Trenta minuti di musica mozartiana in un’unica sessione giornaliera sembrano dunque un ‘toccasana’ per i bebè che vengono alla luce troppo presto, come dimostrano le analisi effettuate su un campione di neonati. L’effetto osservato sembra quello di un profondo rilassamento del bebé, che spende meno energia e ha quindi bisogno di una quantità minore di calorie per crescere rapidamente. Gli esperti se ne sono resi conto misurando la spesa energetica dei bambini prima e dopo l’ascolto delle opere di Mozart per mezz’ora e confrontandola con quella osservata quando erano a riposo. Effettivamente, dopo aver ascoltato la musica, i bambini diminuivano la quantità di energia spesa, un meccanismo che facilita la crescita. “Al contrario di Beethoven, Bach o Bartok – osservano Dror Mandel e Ronit Lubetzky, autori dello studio che appare sul sito dell’ateneo israeliano – Mozart ha prodotto melodie altamente ripetitive. Queste consente ai centri di ‘organizzazione’ – conclude la nota d’agenzia – della corteccia cerebrale di lavorare meglio. Ma ci sarà bisogno di approfondimenti scientifici per verificare questa ipotesi”.

Da anni in molti centri di neonatalità, in diverse strutture del mondo (anche in Italia) , dove sono ricoverati i nati prematuri, l’utilizzo della musiche mozartiane offre brillanti risultati nell’abbreviare i tempi di ricupero dei piccoli. Crescita più rapida del peso e dei parametri della normalità. Tempi abbreviati anche del 30/40 %.
La musica di Mozart (ma anche di Haydn, suo contemporaneo, e probabilmente di altri – alcune composizioni di Bach e di Vivaldi), consente di aumentare l’ossigenazione. E’ una concreta osservazione clinica.

I risultati dell’ascolto musicale da parte dei piccoli, in prenatalità, prematurità e natalità sono numerosi e fanno ben sperare.
Tutto questo a condizione però che tra madre e piccolo si sia instaurato un legame affettivo e di accoglienza molto profondo.

-Filippo Massara-

Musica: una via per la salute

Attraverso numerose sperimentazioni, nell’ultimo ventennio, si è accertato che la musica è in grado di agire sull’organismo umano nella sua globalità, contemporaneamente a livello emotivo, muscolare ed endocrino. Fino dalla fase prenatale, la musica è in grado di intervenire positivamente sullo sviluppo del feto, fornendo un vero e proprio nutrimento al cervello in formazione, attraverso gli stimoli vibrazionali. La musica agisce sull’uomo come un equilibratore delle energie fisiche (cellule muscolari, sistema ormonale, etc) ma anche emotive, legate alla memoria e all’affettività, attraverso la risonanza. Le forme vibrazionali generate dalla musica agiscono con risultati incredibili, sulla struttura del corpo, la cui salute è “equilibrio fra i tre sistemi basilari per la vita: cerebrale, endocrino ed immunitario”. La musica, se ascoltata regolarmente, ci consente di prevenire quelle forme di ansia che possono essere l’anticamera dello stress, il grande nemico del sistema immunitario, e contemporaneamente di dare dinamicità alle energie vitali. E’ però necessario sottolineare che la musica, da sola, non può assicurarci un perfetto stato di salute, ma deve essere accompagnata da uno stile di vita equilibrato. Non è difficile capire che ciò che indichiamo come stile di vita equilibrato è semplicemente – come lo definiscono i ricercatori scientifici più avanzati – “il lavoro di prevenzione che non solo renderà più facile e serena la nostra esistenza e ritarderà l’invecchiamento ma migliorerà sensibilmente la qualità della vecchiaia”: LA SALUTE DELL’UOMO SI GIOCA SULLA PREVENZIONE FINO DALL’INFANZIA. LA MUSICA E’ PREVENZIONE.

-Filippo Massara-

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