Stimolazioni musicali e di canto durante la vita prenatale

Articoli con tag ‘musicoterapia’

Seminario ARMONIA ORIGINARIA

Seminario

ARMONIA ORIGINARIA

Percorsi musicali prima e dopo la nascita come sostegno alla crescita anche nella disabilità infantile

 

Sabato 8 Giugno 2013

La Casa della Musica Edificio metelino , Via M. Boccanegra 15, Porto Antico –  Genova

 

A cura di

Alessandra Auditore  – musicista, musicoterapeuta

Francesca Bottone  – psicologa, musicoterapeuta

Filippo Massara – studioso e ricercatore sull’utilizzo della musica nella perinatalità

Francesca Pasini – musicista, musicoterapeuta

Claudia Pirotti – musicista, musicoterapeuta

 

Descrizione del seminario

La vita umana comincia con un universo sonoro in cui il bambino è immerso per 9 mesi.

Precocemente il feto sviluppa la sua capacità di ascoltare e di mettersi in comunicazione con il mondo esterno, prima di tutto con la madre.

I suoni, i canti, i ritmi, la musica costituiscono in questa fase un canale privilegiato e anche dopo la nascita saranno una risorsa fondamentale per l’instaurarsi di una relazione profonda tra genitori e bambino.

Inoltre i recenti studi nel campo delle neuroscienze e della psicologia della musica che indagano il rapporto tra  uomo e suono, tra cervello e musica, affermano che gli stimoli musicali possono “allenare” molte funzioni del  cervello che stanno alla base del linguaggio verbale, della percezione del proprio corpo nello spazio e del  movimento, della capacità di stare in comunicazione con gli altri, della possibilità di conoscere e regolare meglio  le proprie emozioni.

La musica può diventare quindi una possibilità importante anche per i bambini disabili, permettendo l’espressione e la comunicazione in presenza di difficoltà mentali, fisiche o del linguaggio verbale

.

“Armonia originaria” è un seminario rivolto a tutte le figure professionali che si occupano di prenatalità e di perinatalità (ostetricia e neonatalità), ai musicoterapisti diplomati o diplomandi,

ai terapisti, a coloro che vogliano approfondire la conoscenza di tutte le possibili applicazioni della musica in questo delicato periodo dell’esistenza dell’uomo.

Il seminario è teorico-esperienziale: grande risalto sarà dato alle esperienze pratiche, sia riguardanti il proprio  rapporto col suono e con la musica, sia con attività collegate ai percorsi musicali in gravidanza e nella  primissima infanzia.

Peri informazioni: lacullamusicale@fastwebnet.it

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Musica e visualizzazioni riducono ansia, insonnia e dolore

La musicoterapia, se associata anche a tecniche visuali di relax può ridurre significativamente i sintomi legati alla fibromialgia come dolore, depressione, ansia e difficoltà nel dormire. Ma, è chiaro che se funziona per questo tipo di pazienti può funzionare anche per chi ha altri problemi minori, come stress, dolori vari e, naturalmente, anche ansia.

Lo studio sperimentale è uno dei primi a essere stato condotto in Europa, combinando le due tecniche: la musicoterapia e la visualizzazione in relax. Queste due pratiche insieme hanno dimostrato di rafforzare il benessere personale dei pazienti con fibromialgia e migliorare la qualità della loro vita. I ricercatori spagnoli dell’Università di Granada fanno notare che questa patologia richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge non solo i medici ma anche fisioterapisti, dottori in scienze motorie, psicologi e altri operatori sanitari. La possibilità quindi di insegnare ai pazienti una sorta di auto-terapia che possono fare a casa propria permette di risparmiare risorse e denaro.
Fonte: lastampa.it (sezione benessere)

Musiche consigliate in gravidanza anche per il feto:  Nutriamoci di musica

Altri percorsi consigliati:

Il Grembo Armonico

Gravidanza con la musica

Accompagnamento prenatale on-line

Servizio gratuito di consultorio musicale per le mamme in attesa

Care mamme in attesa,

se avete domande, dubbi o condivisioni sull’argomento “Musica in Gravidanza”, potete scriverle nella nuova sezione di questo blog  al Servizio gratuito di consultorio musicale per le mamme in attesa, dove il sig. Filippo Massara sarà lieto di dare personalmente una risposta alle vostre domande.

Più amore e musica già nella pancia per prevenire disagi mentali od emotivi futuri

L’embrione si trasforma e cresce seguendo le orme del suo DNA, ma lo fa anche in funzione dell’ambiente che lo coccola e lo circonda. Esiste una vera e propria scienza dell’affettività, che dimostra come il toccare e il donare amore risvegli  l’intelligenza emotiva e aumenti il desiderio di vivere, così come il  parlare  con un giusto tono e una certa musicalità della voce infonda fiducia . Al contrario è noto come  eventi più o meno traumatici durante la gravidanza vengano recepiti dal feto come  arresti e vuoti di vitalità che si fissano nella memoria inconscia per poi riaffiorare magari nella vita infantile, giovanile o adulta sotto forma di disagi mentali ed emotivi.

Tutto ciò che la madre vive in termini di ansia e stress influenza la vita del feto e il suo futuro a livello cerebrale, endocrino e immunologico.

Il coinvolgimento affettivo della madre verso il feto e poi verso il neonato attiva delle modificazioni neuroendocrine; nel cervello delle donne si producono insieme ai neurotrasmettitori anche dei neuro modulatori capaci di aumentare l’efficacia delle connessioni sinaptiche. Come dire che più vogliamo bene a nostro figlio e più sarà sveglio!

Durante tutto il periodo della gravidanza, ad esempio,  il cervello materno produce ossitocina, un neuro modulatore che favorisce il senso di tenerezza in generale, quindi la natura ha pensato a tutto: le modificazioni endocrine legate alla gravidanza divengono trasformazioni affettive  che mantengono il legame con il piccolo costantemente vivo e che fissano in lui il desiderio della relazione affettiva.

Ma c’è di più,  un’equipe svedese alcuni anni fa  ha fatto la scoperta delle fibre “C” , fibre  che si formano  nelle prime settimane di vita del feto e che precedono addirittura  la sensazione del tatto. Queste fibre sembrano essere responsabili della comunicazione amorosa e affettiva e legate profondamente al mondo emozionale. Nel momento in cui il feto sarà coinvolto da uno stimolo sonoro e il sistema tattile del feto entrerà in vibrazione, le fibre “C” trasmetteranno quindi il piacere del  massaggio acustico che si fisserà sulla pelle.

A proposito di questo, ricordiamo che  Didier Anzieu scriveva nel suo libro l’IO Pelle :

  • è dalla pelle che il piccolo inizia a rappresentare se stesso
  • la pelle è la sua barriera tra il dentro e il fuori
  • la pelle è una struttura rassicurante e protettiva
  • la pelle è il suo contenitore
  • la pelle è ilo suo mezzo di comunicazione e scambio con il mondo
  • la pelle è la struttura vibrante che amplifica i suoni , li trasforma in emozioni e li memorizza
  • la pelle del neonato e del feto si può dunque definire un IO-PELLE.

Il senso di attaccamento e sicurezza  che la madre è in grado di trasmettere al figlio continuerà poi anche dopo la nascita, il bimbo sa distinguere un viso allegro da uno triste, un timbro di voce spento o allegro e riprodurrà quasi sicuramente questi modelli anche nel suo sitema mentale.

Partendo da tutte queste conferme scientifiche  e dall’importanza del rapporto emotivo come fonte di arricchimento  e scudo contro i disagi mentali, nasce  il Grembo Armonico .
Un percorso organico, preparato anche come percorso interamente online, mirato alla stimolazione del feto e del neonato, con l’utilizzo di particolari formule musicali, studiate in funzione del progressivo sviluppo del sistema neurosensoriale e neurocelebrale del piccolo. Il tutto è completato da un programma di canto e di vocalizzazione della mamma, che le consente di offrire un “nutrimento” sonoro di alta qualità e di dare vita ad una precoce interazione affettiva tra lei ed il nascituro.

Il suono del battito cardiaco

L’ovulo fecondato pare sia  già in contatto con le pulsazioni del cuore materno, e con i movimenti uterini, addominali e respiratori della madre. L’istinto vitale del feto è quindi in relazione con i battiti del cuore materno che invia il sangue attraverso il  cordone ombelicale.

Al quinto mese di gravidanza si è già completata la struttura dell’udito e le ricerche più recenti confermano che dal sesto mese in poi il feto è continuamente in ascolto: i brontolii del ventre materno sono i più forti, mentre le voci della madre e del padre e altri rumori occasionali sono più leggeri.
Il suono predominante durante tutta la gravidanza è tuttavia il battito ritmico del cuore materno che, con il respiro della madre, costituiscono quell’insieme di stimoli ritmico-sonori e di continuo movimento che trasmettono al feto costante accompagnamento e sensazione di sicurezza

Si è scoperto che diffondendo in un asilo nido, il suono di una pulsazione cardiaca, questa calmava il pianto dei neonati. Questo sembra essere messo in relazione con la ricerca, da parte del neonato, di inserire un suono mancante nel nuovo ambiente (nel caso particolare, il battito cardiaco della madre che lo ha accompagnato durante tutta la gestazione).

E’ stato rilevato  inoltre che il bambino modella il ritmo della propria poppata sul ritmo del battito cardiaco della madre e che succhia il latte materno con maggiore tranquillità se il suo orecchio è appoggiato sul lato sinistro del corpo della madre, in modo da poterne udire meglio il battito cardiaco.

Risulta evidente  quindi, quanto  il neonato subisca una sorta di imprinting da parte delle pulsazioni cardiache della madre  che unite alla voce della stessa e assieme al cibo, costituiscono  un bisogno essenziale per il piccolo.

Filippo Massara Presenta il Grembo Armonico

Un estratto dell’intervento di Filippo Massara al Convegno “Perchè dobbiamo amare i bambini, ovvero il ruolo dell’affettività materna nello sviluppo del bambino” organizzato a Milano il 30 Ottobre 2010 da OCTOPUSBRAIN (Associazione per la prevenzione del disagio giovanile).

Filippo Massara è musicoterapeuta e collabora da anni con pediatri, neonatologi e neuroscienziati. La sua ricerca è supportata anche da esperimenti svolti nel Reparto Neonati del Presidio ospedaliero Macedonio Melloni di Milano, in collaborazione con il Dott. Guido Moro.

Maggiori informazioni sul Grembo Armonico : http://www.alberosacro.org/gremboarmonico.htm

Concerto per la vita che ascolta a Roma e Milano

ARRIVA  LA VII EDIZIONE DEL “CONCERTO PER LA VITA CHE ASCOLTA”, DEDICATO ALLE MAMME IN DOLCE ATTESA

Dopo il successo del primo appuntamento veronese con la VII edizione del Concerto per la Vita che ascolta, spettacolo offerto dal Moige a tutte le mamme in attesa e ai loro bambini, si aspettano con entusiasmo i concerti di Roma – domenica 22 maggio 2011 alle ore 18.00 presso l’Auditorium Parco della Musica, (Sala Santa Cecilia) in Viale Pietro de Coubertin 30 – e Milano – sabato 28 maggio alle ore 18 presso l’Auditorium di Milano in Largo Gustav Malher – per i quali è già possibile prenotare due posti gratuitamente (gestante e un accompagnatore).Il “Concerto per la vita che ascolta” è un evento speciale, particolarmente sentito dal Moige, che per questo ha il piacere di estendere a tutti i suoi iscritti l’invito a partecipare. Per assicurarsi due posti è sufficiente inviare una mail all’indirizzo concertoperlavita@genitori.it. In alternativa, è possibile telefonare al numero verde 800.96.56.14, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il sabato, la domenica e i festivi dalle 9.00 alle 21.00.L’intento che anima la realizzazione di questa manifestazione è quello di rendere omaggio alle donne in uno dei momenti più significativi della loro esistenza come è quello dell’attesa di un figlio e promuovere i benefici effetti che l’ascolto della musica in gravidanza produce sulla donna e sul bimbo nel grembo materno.

La musica è da sempre riconosciuta come fonte di armonia e benessere interiore per ciascun essere umano. In particolare, nelle donne in gravidanza l’ascolto musicale favorisce il rilassamento muscolare e aiuta a ridurre gli stati d’ansia, contribuendo contemporaneamente allo sviluppo emotivo e intellettivo del bambino nel grembo materno: numerosi studi nazionali e internazionali hanno dimostrato, infatti, che la musicoterapia in gravidanza aumenta le capacità di apprendimento e concentrazione del nascituro, ne migliora la coordinazione motoria e favorisce l’attitudine per i più disparati generi musicali, oltre ad arricchire il naturale linguaggio di comunicazione madre-figlio. Molte esperienze di musicoterapia italiane ed estere confermano ormai l’utilità di affiancare attività sonoro-musicali anche ai tradizionali corsi di preparazione al parto, poiché la musica può aiutare la gestante a raggiungere uno stato di generale benessere psicofisico. Gli effetti della musicoterapia in gravidanza possono continuare anche dopo il parto: il bambino infatti ascoltando le musiche già conosciute nel ventre materno si adatterà più velocemente e con armonia all’ambiente circostante.

A Roma, il Concerto per la vita che ascolta, patrocinato dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, con la collaborazione della Polizia di Stato, sarà presentato da Monica Leofreddi con l’esecuzione dell’Orchestra della Polizia di Stato diretta dal Maestro Maurizio Billi.

A Milano l’iniziativa è patrocinata dalla Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Comune, con la collaborazione di Unicredit, Happy Child e ATM – Azienda Trasporti Milanesi. Il programma musicale sarà eseguito dall’Orchestra “La Verdi per tutti” diretta dal Maestro Kirill Vishnyakov.

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